Il dilemma della giusta vena


Scelgo questa o quell'altra vena❓

Selezionare il giusto vaso per l'inserimento del catetere venoso periferico è una scelta molto delicata per il tecnico di radiologia che deve eseguire un'esame, soprattutto se quell'esame richiede una certa urgenza😨. L'operatore si sente sotto pressione e sa che un suo errore potrebbe portare a complicanze anche serie per il suo assistito (che spiegheremo in seguito); è quindi opportuno che il professionista si mostri il più calmo possibile al fine di non spaventare e agitare ulteriormente il paziente.

Uno dei principali fattori per una scelta corretta è sicuramente il patrimonio venoso del paziente che è strettamente correlato all'età.

Pensiamo a un bel giovanotto che arriva a fare un esame... ecco, potrebbe possedere le caratteristiche che stiamo cercando:

  • vene piene e mobili
  • vene superficiali e palpabili
  • vene di diametro sufficiente a contenere il catetere vascolare e a garantire quindi un buon flusso di sangue oltre che una corretta emodiluizione di farmaci tra cui il mezzo di contrasto.




Una persona più anziana, al contrario, potrebbe avere vene:
  • tortuose e mobili
  • infiammate
  • con una parete sottile e quindi molto fragili


Queste caratteristiche però non sono sufficienti a permetterci una giusta selezione perché entrano in gioco altri fattori da considerare quali per esempio la terapia di base del paziente e la sua durata (soprattutto quando il paziente è stato ospedalizzato in precedenza e arriva in sala diagnostica con il catetere già inserito), dimensione del catetere utilizzato.

La giovane età del paziente non sempre ci è d'aiuto e quindi dobbiamo tenere a mente dei divieti che dobbiamo rispettare per non creare dolore o rischio di reazioni avverse.
NO❌ vene con ematomi e dolenti
NO❌ vene localizzate in un braccio edematoso
NO❌ vene già utilizzate ove vi sia verificata una flebite
NO❌ vene che hanno subito recenti ustioni, stravaso, ferite aperte
Evitare inoltre ⛔ fistole arterovenose, arti affetti da linfedema o ictus e in caso di chirurgia mammaria, inserire il cvp nell'arto controlaterale.

Cercate inoltre di evitare le vene del polso e soprattutto della mano. Non è un divieto ma un consiglio in quanto si eviterebbe un grande fastidio al paziente!



Bibliografia:

A. Tramacere, Posizionamento & Gestione di accessi venosi periferici, lezione IV, Unimi, a.a. 2020/2021, pp. 22-23, 47-48

                           

Commenti

  1. Finalmente uno chiaro. So quale devo prendere ora ��

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