"C" da non dimenticare!

La cartella clinica e il consenso informato, situato all'interno della prima, rappresentano per il TSRM due cose molto importanti.

                                          
La cartella clinica è uno strumento operativo che permette di certificare il lavoro svolto. Va compilata in modo molto scrupoloso, nulla deve essere tralasciato: dagli esami effettuati alle terapie somministrate, dall’eventuale modifica di un protocollo alla comparsa di reazioni avverse ai mdc, dalla preparazione del paziente al posizionamento. La cartella clinica, dunque, deve rappresentare una sorta di diario del ricovero e il paziente in qualsiasi momento ha il diritto di visionarla, così come il suo medico di base.

Bisogna stare attenti a non commettere errori nella compilazione in quanto l’alterazione del contenuto, la mancanza di informazioni o qualsiasi altro difetto costituiscono un reato di "falso ideologico"

                                                       

La cartella clinica contiene, come già detto, tutta la documentazione del paziente, tra cui anche i vari consensi informati.

Il consenso informato è un documento scritto utile a fornire tutte le informazioni necessarie al paziente, con lo scopo non solo di ottenere un atto giuridicamente valido, ma al fine di acquisire fiducia e creare sintonia col paziente. 

Quali sono i requisiti che deve avere? Questo documento deve essere:

✒ Personale, ovvero derivato dalla persona che ha la disponibilità del bene tutelato;

✒ Libero, cioè espresso privo di condizionamenti;

✒ Esplicito, quindi manifestato chiaramente e non in maniera equivocabile;

✒ Consapevole, in quanto il soggetto, in grado di intendere e di volere, dopo una chiara e sufficiente informazione, abbia raggiunto il proprio libero convincimento al trattamento, negando o affermando la sua volontà di proseguire;

✒ Attuale, ovvero che, tra la manifestazione di volontà e l'atto terapeutico, non intercorra un lasso di tempo lungo, altrimenti si dovrà effettuare una nuova verifica sulle condizioni di permanenza di tutte le caratteristiche che avevano permesso il recepimento della volontà stessa;

✒ Revocabile, cioè la possibilità per il soggetto di ritirare il proprio consenso alla procedura in qualsiasi istante.

Qualora il soggetto non sia in grado di manifestare in forma scritta il proprio consenso, si può ricorrere all'ausilio di strumenti di registrazione, di videoregistrazione o qualsiasi altro mezzo che permetta al paziente stesso di manifestare la propria volontà. 

                                         







Bibliografia:
A. Tramacere, Confini mobili competenze, lezione I, Unimi, a.a. 2020/2021, pp. 52-53, 58-62.
Sitografia:

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